Museo del Patrimonio Edile
     Verso il Museo del Patrimonio Edile

Perchè il Museo?
L´iniziativa parte dalla constatazione di come questo patrimonio risulti sconosciuto non solo al largo pubblico, ma spesso anche agli stessi addetti ai lavori, che della propria storia professionale conoscono gli aspetti più propriamente tecnici e pragmatici, trascurandone però altri (sociali, culturali) non meno importanti. E´ in quest´ottica che i saperi tecnici, le tradizioni locali e i valori mutualistici e sociali dei muratori del nostro territorio meritano di essere documentati e illustrati tramite la raccolta di documenti, memorie, immagini, testimonianze, oggetti con lo scopo di ricostruire una storia meritevole di essere comunicata, anche e soprattutto alle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro.

Che tipo di Museo?

La documentazione di una attività produttiva come quella edile richiede la costituzione di una iniziativa permanente di raccolta, valutazione, valorizzazione ed esibizione di vari aspetti di questa cultura di mestiere. Il Museo andrà inteso quindi come:
- luogo fisico di raccolta, conservazione, ed esibizione di contenuti relativi alla cultura di mestiere (aspetti tecnici, economici, sociali, simbolici, ecc.);
- un archivio della memoria, centro di una più vasta operazione di documentazione-studio, dalla catalogazione di beni materiali (fotografie, documenti, strumenti, macchinari, ecc.) e immateriali (interviste, testimonianze), incluse le tipologie di strutture edificate, opere architettoniche, ecc.
- centro di promozione di attività culturali collegate. Una istituzione dinamica, inserita in una rete di archivi, collezioni e altre fonti di conoscenza del settore, in sinergia con altri enti per una mutua attività di supporto e scambio.

Missione del Museo
Costituzione presso la sede della Cassa Edile della sede fisica e permanente del Museo, a cui si collegheranno sedi decentrate sul territorio; la realizzazione attorno a tale nucleo museale di una serie di iniziative che puntano alla conservazione della memoria storica professionale (tramite raccolta e conservazione di documenti cartacei, foto e video, interviste, oggetti, ecc.), alla comunicazione dei contenuti al fine di operare una valorizzazione dell´immagine del mestiere e di attirare l´attenzione del pubblico verso di esso tramite mostre, pubblicazioni, eventi aperti al pubblico.

Come Funziona

Comitato scientifico
Piero Petrucco (Presidente Cassa edile), Valentino Bertossi (Vice-Presidente Cassa edile), Gino Stefanutti (Confartigianato), Viviano Cosolo (FILCA-CISL), Domenico Taverna (Impresa Taverna SpA), Gian Paolo Gri (Università degli studi di Udine).

Convenzione di ricerca
Per l´attuazione del progetto la Cassa edile ha stipulato una convenzione con il Dipartimento di Scienze Umane dell´Università di Udine.

Responsabile scientifico: Prof. Gian Paolo Gri
Ricercatore: dott. Sabrina Tonutti

Come partecipare al progetto
Le imprese, gli Enti, i singoli lavoratori, le famiglie che possiedono documentazione di varia natura attinente alla storia della tradizione edile locale (svolta sia in Italia che all´estero) e desiderano farla conoscere ai promotori del progetto, possono contattare la Cassa edile ai seguenti recapiti:
Tel. 0432-546377 dott.ssa Lara Gregoratti
E-mail: museo©cassaedileud.it
La documentazione verrà visionata e, se interessante per il Museo, verrà inventariata per essere eventualmente richiesta per le future esposizioni e pubblicazioni (la proprietà resterà sempre dei privati).

Che documentazione interessa al progetto del Museo?
Fotografie, carte intestate, registri, diari, lettere, altri documenti;
Registrazioni, video;
Strumenti e utensili, macchinari, edifici, altri oggetti attinenti al mestiere edile;
Targhe, diplomi, premi, medaglie;
Testimonianze, memorie, storie di vita (da raccogliere tramite intervista).